News & Scienza : Mars 2020 farà foto in HD e in 3D

Il prossimo rover della Nasa ha una dotazione super di fotocamere: vedremo il Pianeta Rosso come mai prima.

Quando vent’anni fa ha toccato il suolo marziano il primo rover, era la missione Mars Pathfinder (la stazione base, il lander) con Sojourner (il rover), nel luglio del 1997, la dotazione tecnica – per l’epoca ricchissima – comprendeva 5 macchine fotografiche: due sul lander, tre sul rover. La dotazione dei rover Spirit (2004) e Opportunity (2004, tre settimane dopo Spirit) era di 10 fotocamere (oltre alla strumentazione scientifica, è naturale), per arrivare alle 17 di Curiosity (2012). La prossima missione, Mars Rover 2020, porterà sul Pianeta Rosso ben 23 super fotocamere.Camera hi-tech. Dalle prime macchine fotografiche ad oggi la tecnologia è cambiata come il giorno dalla notte: sensori più compatti e precisi (non differenti da quelli montati sui migliori smartphone), fotocamere piccole e leggere, tecnologie HD e 3D…

Un insieme formidabile che permetterà di realizzare scatti panoramici mozzafiato, di rilevare anche i più piccoli ostacoli sul percorso del rover, di studiare le componenti pulviscolari dell’atmosfera e “collaborare” in vari modi con gli strumenti scientifici. È anche prevista una serie di scatti durante la discesa e all’apertura dei paracadute: le immagini del rover in discesa e dei paracadute che si aprono nell’atmosfera di un altro pianeta saranno una prima volta assoluta. Ci sarà poi anche una fotocamera all’interno del rover, per riprendere i campioni di suolo raccolti e conservati per una futura missione che dovrebbe riportarli a Terra.

«Rispetto a Curiosity, il set di fotocamere della missione 2020 produrrà un maggior numero di immagini a colori e, soprattutto, di immagini in 3D», commenta Jim Bell (Arizona State University), responsabile della dotazione fotografica, che sottolinea l’importanza della fotografia tridimensionale, «indispensabile per le indagini geologiche e per studiare oggetti in lontananza, perché si potranno rilevare con grande dettaglio caratteristiche morfologiche dovute per esempio all’erosione del suolo e particolari strutture delle rocce anche alla distanza di un intero campo di calcio.»


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